Area riservata

Recupero

 

La Eco-Beach si occupa di tutta la gestione del servizio raccolta e trasporto dei rifiuti pericolosi e non, anche in conto terzi.

Il recupero dei rifiuti è regolato dall’articolo 181 del D.Lgs 152/2006 il quale (in parte riconfermando quanto già riportato nel D.Lgs. 22/97) stabilisce che ai fini di una corretta gestione dei rifiuti le Pubbliche Amministrazioni favoriscono la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti attraverso:

♦  il riutilizzo, il reimpiego e il riciclaggio;

♦  le altre forme di recupero per ottenere materia prima dai rifiuti;

♦  l’adozione di misure economiche e la previsione di condizioni di appalto che prescrivano l'impiego dei materiali recuperati dai rifiuti al fine di favorire il mercato di tali materiali.

 

Sistemi di recupero delle principali tipologie di rifiuti

Plastica

Il sistema di recupero è costituito da tre passaggi: conferimento, selezione e rilavorazione.
Nei Centri di Conferimento i gestori della raccolta differenziata depositano periodicamente il carico raccolto di bottiglie, flaconi ed altri imballaggi in plastica.
I Centri di Selezione e Stoccaggio rappresentano il passaggio successivo. In essi confluisce il materiale in balle proveniente dai Centri di Conferimento, nonché gli imballaggi in plastica provenienti direttamente dalla raccolta differenziata.
In questi centri i contenitori in plastica vengono suddivisi in frazioni omogenee per tipologia di polimero costituente il contenitore (PE, PET e PVC). Inoltre la frazione in PET viene ulteriormente suddivisa per colore.
L’ultimo anello è rappresentato dai Centri di Rilavorazione, che trasformano i tre polimeri selezionati in materiale plastico di alta qualità.

Carta

La carta raccolta viene portata in appositi depositi dove viene effettuata una prima selezione del materiale. Carta e cartone vengono separati da altri materiali conferiti insieme ad essi; talvolta si separano diverse qualità di carta che hanno prezzi di mercato differenti.
Poi i diversi materiali vengono pressati e confezionati in balle.
Di qui le balle vengono portate alle cartiere, dove vengono disfatte, e la carta viene sminuzzata, disinchiostrata, e poi inserita nel pulper, insieme alla fibra di materiale vergine, nelle proporzioni consentite dalla tipologia di prodotto che si vuole ottenere.

 Alluminio

Gli imballaggi di alluminio raccolti, vengono pressati in balle ed inviati agli stabilimenti di recupero che li frantumano e li separano da eventuali residui metallici estranei.
Successivamente i rottami vengono trattati a una temperatura di 500° C allo scopo di liberarli da vernici ed altre sostanze aderenti. Il metallo viene quindi fuso per venire infine colato in lingotti che serviranno per produrre nuovi oggetti e laminati.Il prodotto ottenuto viene chiamato alluminio secondario.
Il risparmio energetico ottenuto con il recupero dell’alluminio è del 95%, inoltre può essere recuperato più volte.

Legno

Gli imballaggi non più utilizzati, raccolti nei centri preposti, sono ridotti di volume attraverso operazioni di pressatura e triturazione, in modo da consegnarli ai riciclatori per essere lavorati.

Il legname derivante dal recupero viene trasformato in chips di ottima qualità, che possono diventare pannelli di truciolare, compost, combustibili per gli impianti di produzione di energia termoelettrica, complementi d’arredo per l’industria del mobile.

In alternativa, il legno riciclato diventa pasta cellulosica per le cartiere.

Vetro

Il vetro è riutilizzabile e riciclabile al 100%. Una bottiglia con "vuoto a rendere" può essere sterilizzata e riutilizzata per 50 volte prima di essere gettata.

Il vetro raccolto viene trasportato in appositi impianti dove subisce vari processi di selezione e pulitura: il materiale è selezionato grossolanamente e poi frantumato; successivamente viene accumulato in depositi esterni dove rimane per qualche mese esposto agli agenti atmosferici in modo da eliminare le impurità; quindi lo si sottopone ad un nuovo processo di selezione; infine viene stoccato prima di essere inviato alle vetrerie, dove verrà riciclato.

Frazione organica

La frazione organica contenuta nei rifiuti urbani può essere trasformata in compost, utilizzato come fertilizzante per aumentare il rendimento del suolo. E’ un prodotto stabile di colore scuro, quasi inodore, più o meno ricco di humus.

Gli impianti di compostaggio sono dotati di particolari strutture, tra le quali:
♦  fosse di raccolta e di stoccaggio dove i rifiuti vengono scaricati e accumulati;    - impianti di separazione delle diverse componenti dei rifiuti urbani;
♦  impianti per la triturazione della frazione organica putrescibile;
♦  reattori per la prefermentazione;
♦  cumuli per la maturazione in cui i materiali compostabili vengono accumulati per favorire il processo di humificazione.

Pile esauste

Dalle pile esauste possono essere recuperati materiali utili come metalli pesanti o il lamierino d’acciaio del rivestimento.                                    

I residui del trattamento devono essere inertizzati, cioè i materiali tossici devono essere resi innocui e destinati allo stoccaggio definitivo in discarica controllata.

Batterie esauste

Lo smaltimento metallurgico delle batterie al piombo mediante il recupero del metallo in esso contenuto presenta notevoli vantaggi per la comunità, sia in termini economici che in termini ambientali.

Il metallo recuperato dalle batterie esaurite presenta il 40% della produzione italiana di piombo nonché il 32-35% del fabbisogno nazionale. Tale produzione secondaria richiede minor energia rispetto a quella necessaria per la produzione primaria proveniente da minerale.

 

Chiudi

Area riservata


Se hai smarrito i dati di accesso
clicca quì